Laboratorio di tecniche di rilassamento e gestione dell’ansia e dello stress

Star bene con se stessi …

Laboratorio di Tecniche di Rilassamento
di Gestione dell’Ansia e dello Stress

Condotto da
Dott. Filippo Trovato Psicologo-Psicoterapeuta

Per tutti coloro i quali intendano apprendere modalità di gestione dello stress e dell’ansia, aumentare la propria consapevolezza e autoconoscenza.

Durante gli incontri si alterneranno momenti teorici ed esperienze pratiche al fine di permettere la comprensione dei principi di base e l’acquisizione di tecni- che da poter ripetere anche da soli.
Il corso non ha finalità formativa, ma terapeutica ed esperienziale.

E’ previsto un breve colloquio con il conduttore prima dell’iscrizione. Il corso prevede un massimo di 12 partecipanti per favorire l’apprendimento ed il lavoro esperienziale.

Il corso si svolgerà in 8 incontri che si terranno il mercoledì dalle 20 alle 21.30 presso la SIPT via San Domenico, 14 Firenze

da mercoledì 6 marzo 2013 a mercoledì 24 aprile 2013

Il costo del corso è di 140 euro

Per informazioni ed iscrizioni contattare: Dott. Filippo Trovato
cell. 3461353615 filippotrovato.psi@gmail.com http://www.psicologofirenze.name

Published in: on 16 febbraio 2013 at 19:16  Lascia un commento  

Giornata di Studio SIPT

Programma:

Sabato 13

Ore 9.00 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI
Ore 9.45 SALUTO DELLE AUTORITÀ
Ore 10.15 INTRODUZIONE
Gianni Dattilo, Presidente della Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica (S.I.P.T.)
Ore 10.30-13.30 RELAZIONI
Coordina Francesco Lamioni
10.30 Paola de Vera d’Aragona, La danza e la cura. Come, quando e perché. Se si sfidano le leggi della logica per entrare nel mistero dell’anima.
11.00 Massimo Rosselli, Presenza e senso del corpo in Biopsicosintesi: attualità e prospettive
11.30 Massimo Rosselli, Saluto a Daniela Ducci e ricordo del suo contributo alla Psicosintesi terapeutica

11.45 Pausa

12.00 Virgilio Niccolai e Renzo Giacomini, I metodi e le tecniche nella Biopsicosintesi, una risorsa in più nel processo terapeutico
12.30 Mario Betti, Entanglement e comunicazione locale in terapia
13.00 Dibattito

Ore 13.30 PAUSA PRANZO

Ore 15.00-17.00 GRUPPI DI APPROFONDIMENTO: l’espressione a mediazione corporea
Danza espressiva primitiva: alle radici del proprio essere – coordina Ilaria La Torre
Biodanza come educazione affettiva – coordina Paolo Campi
Guarire il trauma attraverso il corpo – coordina Enzo Liguori
Esercizi di energetica yin e yang ed entanglement – coordina Massimiliana Molinari
Le emozioni nel corpo – coordina Paola Lucchesi
Ore 17.00 INTERVALLO
Ore 17.30 RESTITUZIONE DEI LAVORI DI GRUPPO E CONCLUSIONI
Ore 18.30 PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA QUADRIENNALE DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA PSICOSINTETICA

Domenica 14 Ottobre

ore 9.00 Registrazione Partecipanti
ore 9.15 – Introduce e coordina Alberto Alberti, Direttore della Scuola di specializzazione quadriennale della SIPT Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica
ore 9.30 – 10.30 – Presentazione da parte dei gruppi istituzionali (biopsicosintesi, età evolutiva, centro clinico con i suoi sottogruppi di lavoro, psiconcologia) e di eventuali altri gruppi di soci delle proprie modalità di intervento psicoterapeutico – Proposte – Progetti per il futuro
ore 10.30 – 11.00 – Spazio per la presentazione da parte di altri gruppi di soci o soci singoli di attività in corso relative alle proprie modalità di intervento psicoterapeutico – Proposte – Progetti per il futuro

Pausa

ore 11.15 – 13.30 – Intervisione su un caso clinico
ore 13.30 – 14.00 Dibattito – Conclusioni – Saluti

Published in: on 21 settembre 2012 at 12:42  Lascia un commento  

“Immaginare se stessi”

Da giovedì 8 marzo a giovedì 12 aprile
ore 18:30-20:00
il Centro di Psicosintesi Clinica organizza
“Immaginare se stessi”
Laboratorio esperienziale di visualizzazioni guidate in 6 incontri, rivolto a giovani da 16 a 20/21 anni per aumentare la sicurezza di sé.

Con l’uso dell’immaginazione i partecipanti potranno sperimentare sotto forma
di simboli alcune risorse interiori spesso celate alla coscienza.

 

 

Condotto dalla dott.ssa Catia Camarri, psicologa e psicoterapeuta SIPT.

Costo: 110 euro iva inclusa.

Published in: on 7 marzo 2012 at 06:24  Lascia un commento  

Dagli stereotipi agli archetipi dalla dipendenza all’ UNITA’

Massimiliana Molinari : m.massimiliana@alice.it ;
Elodie Migliorini : elodie.migliorini@alice.it
Centro di Psicosintesi Clinica – via S. Domenico , 14 – Firenze

 

Published in: on 9 febbraio 2012 at 09:52  Lascia un commento  

Carissim*

volevamo informarvi che sta partendo presso il Centro di Psicosintesi Clinica a Firenze il primo gruppo psicoterapico per le dipendenze affettive dal titolo:

“ Dagli stereotipi agli archetipi, dalla dipendenza all’ UNITA’ ” 

I destinatari sono uomini e donne con indicazione alla terapia di gruppo per problematiche di dipendenza affettiva, il nostro obiettivo è di condurre i partecipanti del gruppo attraverso un processo che porti alla disidentificazione dal nucleo dipendente, l’ elaborazione della sub-personalità dipendente-affettiva e alla riformulazione della propria identità e autonomia in modo tale da poter vivere delle relazioni affettive adulte e paritarie.

La partenza del gruppo sarà il 27 Febbraio con cadenza quindicinale di lunedì dalle 20 alle 22,30. 

Il gruppo si ritiene aperto con un numero max di 15 partecipanti. Per l ‘adesione è previsto un colloquio con le conduttrici.

Se avete, amici o conoscenti interessati e a cui pensate possa essere d’aiuto intraprendere un lavoro su queste tematiche,potete contattare Massimiliana ed Elodie.

Massimiliana Molinari : m.massimiliana@alice.it ; 

Elodie Migliorini : elodie.migliorini@alice.it 

Centro di Psicosintesi Clinica – via S. Domenico , 14 – Firenze

Published in: on 9 febbraio 2012 at 09:43  Lascia un commento  

Siamo anche su Facebook

http://www.facebook.com/centropsicosintesiclinica

Published in: on 27 agosto 2011 at 13:50  Lascia un commento  

CORSO: NOI E GLI ALTRI. Un gruppo per sperare, condividere, crescere

Centro di Psicosintesi Clinica

CORSO: NOI E GLI ALTRI. Un gruppo per: sperare, condividere, crescere

Conduttrice: Dott.ssa Nives Favero

Molto spesso quello che ci fa soffrire è il rapporto con gli altri. In alcune relazioni, talvolta le più importanti, viviamo esperienze penose: paura, rabbia, incomprensione, gelosia, inadeguatezza, finzione, dipendenza, fuga, sopraffazione…

Questo gruppo si rivolge alle persone che vogliono impegnarsi a migliorare le loro relazioni significative.

Tutti insieme cercheremo di capire le cause delle nostre difficoltà e soprattutto ci aiuteremo a scoprire come ognuno di noi possa trovare il suo modo di crescere nel rapporto con l’altro.

GLI INCONTRI SARANNO il martedì dalle 19.30 alle 22.30

2011

13 e 27 Settembre

11 e 25 Ottobre

8 e 22 Novembre

6 e 20 Dicembre

2012

10 e 24 Gennaio

7 e 21 Febbraio

6 e 20 Marzo

3 e 17 Aprile

8 e 22 Maggio

5 e 19 Giugno

Il gruppo ha una struttura aperta: una persona può iscriversi anche successivamente all’inizio (se ci sono posti disponibili), così come può concludere la partecipazione prima della fine se ritiene di aver conseguito il suo obiettivo.

Ci incontreremo di martedì dalle 19.30 alle 22.30 con frequenza quindicinale (il giorno potrà subire dei cambiamenti saltuari).

Il numero dei partecipanti sarà al massimo di 12.

Per la partecipazione al gruppo è richiesto un primo colloquio (gratuito) con la conduttrice Dott.ssa Favero Nives.

Costi: 70,00 euro al mese (da versare all’inizio di ogni mese) in Segreteria (non rimborsabili in caso di assenza).

Per informazioni ed iscrizione:

segreteria SIPT, Via S.Domenico 14 – 50133 Firenze
Tel. e fax: 055-570140
Email: sipt@scuolapsicosintesi.com

Published in: on 27 agosto 2011 at 12:44  Lascia un commento  
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Aspetti dello sviluppo affettivo: infanzia e adolescenza

UNA POSSIBILE DEFINIZIONE DI  PERSONA SECONDO LA PSICOSINTESI

Attraverso la mappa dell’ovoide della psicosintesi possiamo rappresentare una persona come una totalità corpo-mente-emozione-spirito.

Una parte in relazione col tutto

Parlando di sviluppo affettivo trattiamo distintamente, per comodità di esposizione, un aspetto della nostra totalità che è in relazione con gli altri:

Emozioni / sentimenti

L’emozione è l’esperienza che produce affetti, presenta modificazioni fisiologiche in risposta a determinati stimoli, è dotata di correlati cognitivi ed ha risvolti sul piano del comportamento.  Con il termine sentimenti (derivato dal latino sentire, percepire con i sensi) si intende una condizione affettiva che dura più a lungo delle emozioni e che ha una minore incisività delle passioni.

Le capacità di elaborare e differenziare le emozioni sono determinate dalla relazione di interdipendenza che lo sviluppo affettivo ha con lo sviluppo cognitivo. Entrambe le linee di sviluppo seguono degli stadi evolutivi legati all’età.

Costruzione sociale delle emozioni

Le emozioni sono anche il frutto di una costruzione sociale. La madre inizialmente si pone come referente sociale per il bambino. Perfino le classiche paure irrazionali dell’infanzia (paura del buio, degli estranei, del vuoto), paure considerate parte del patrimonio genetico e quindi che potrebbero essere indipendenti dalle esperienze sociali, in realtà sono regolate da come il piccolo interpreta le reazioni dell’adulto a quegli stessi eventi.

L’espressione delle emozioni non ha solo la funzione di comunicare uno stato interno e preparare l’organismo all’azione, ma contribuisce anche al processo di negoziazione tra gli individui che avviene sempre all’interno dell’interazione sociale. Non basta considerarla come una interazione tra componenti affettive e componenti cognitive all’interno di un singolo individuo. Bensì, le emozioni e la loro regolazione sono l’esito di un’interazione tra componenti emotive e componenti cognitive che riguardano due o più individui in una relazione.

L’espressione delle emozioni nel bambino si trasforma via via da semplice sistema di natura riflessa in segnale emesso intenzionalmente allo scopo di comunicare, fino ad essere usato per negoziare posizioni, attenzione anche in relazione ad adulti diversi.

Sviluppo dell’ attaccamento.

0-2 mesi si presentano pianto, sorriso, l’aggrapparsi senza  discriminazione tra persone diverse e senza intenzione, nonostante che il genitore attribuisca un significato piuttosto che un altro.

2-6/8 mesi produzione di segnali verso una più persone, solitamente la madre. Non c’è “ansia da separazione” ma ansia determinata dall’essere lasciato solo.

6/8-13 mesi il piccolo ha un contatto preferenziale con la madre o altre figure che la sostituiscono (padre, nonni). Permanenza oggetto. Segue carponi la figura di attaccamento, piange se si allontana(“protesta” alla separazione e “l’ansia da separazione”). In questo periodo il bimbo si avventura nell’esplorazione dell’ambiente utilizzando la madre come base sicura. Compare la paura dell’estraneo. Strutturazione del legame di attaccamento vero e proprio.

18 mesi in poi inizio del rapporto reciproco che ha come scopo darsi conforto e mantenere la vicinanza. Ora anche il piccolo è in grado di adattarsi alle necessità della madre,es. si mostra disponibile ad aspettare il suo ritorno. Il bambino è in grado di rappresentarsi mentalmente gli eventi (aspetto cognitivo).

 Formazione dei modelli operativi interni: rappresentazioni mentali di se stesso e della figura d’attaccamento che riflettono la storia della sua relazione con la figura d’attaccamento stessa.

Stili di attaccamento

 Stile sicuro (genitore: emotivamente accogliente, costante e coerente). Stile adolescente/adulto : autonomo

Stile evitante (genitore: emotivamente freddo, rifiutante, scoraggia il contatto fisico). Stile adolescente/adulto: distanziante

Stile ambivalente (genitore: emotivamente inadeguato, imprevedibile, incostante). Stile adolescente/adulto: preoccupato

Stile disorganizzato (genitore: maltrattante, abusante o con traumi irrisolti che spaventa). Stile adolescente/adulto: disorganizzato

 Adolescenza

Periodo che va dai 10-12 anni (pubertà) all’età in cui il giovane si distacca dalla famiglia e si avvia al mondo del lavoro.

L’inizio dell’adolescenza, la pubertà, si caratterizza per il conseguimento della capacità di procreare e lo sviluppo dei caratteri esteriori legati al sesso. (aspetti biologici).

La fine dell’adolescenza è caratterizzata più da criteri di ordine sociale.

Il rapporto genitore figlio entra in una particolare fase di sviluppo: si fanno evidenti le differenze generazionali.

Genitori e figli cominciano a sentirsi come appartenenti a due distinte generazioni. Il genitore entra nella fase dell’età adulta di mezzo (40-50 anni), non è più il giovane genitore che ancora si sente parte della nuova generazione. La crescita dei figli lo sospinge verso la generazione passata.

Ciò permette di comprendere come l’adolescenza segni anche una fase di sviluppo dell’intera famiglia oltre che dell’adolescente. L’esito dipenderà da come la famiglia affronterà questa impresa. Tale impresa è legata a due processi tra loro intersecati: l’individuazione (superamento dipendenza psicologica dai genitori) e la differenziazione (valori, principi, stili culturali).

Affrontare la differenziazione

Modelli familiari:

P-M A (distinzione generazioni)

P-A M (alleanza padre, figlio e madre periferica)

M-A P (alleanza madre, figlio e padre periferico)

P-A-M (invischiamento generazioni)

La conquista dell’identità è il principale compito evolutivo dell’adolescente. L’identità costituisce l’unica possibile risposta dell’adolescente al problema della sua individuazione. L’adolescente non può affrontare la separazione dalla famiglia se non conquistandosi una propria identità.

L’identità ripropone gli interrogativi sull’essere maschi o femmine, ma ad un livello più complesso, perché questa volta la sfera sessuale è investita come desiderio cosciente, si può dire che il dilemma dell’identità investe tutta la persona. L’adolescente prima di giungere ad un identità definita può attraversare, più o meno consapevolmente, per  diverse modalità incongruenti (J. Marcia):

Preclusione dell’identità (adeguamento aspettative genitoriali)

Preclusione mascherata:identità negativa (andare contro aspettative genitoriali)

Identità diffusa (assenza di ricerca di una vera identità)

Moratoria (sperimentazione di diverse identità senza sceglierne nessuna, in attesa di quella giusta).

Il raggiungimento dell’acquisizione dell’identità può passare attraverso la preclusione, la diffusione e poi una moratoria per giungere alla conquista dell’identità vera e propria.

Nel processo di conquista della propria identità gioca un ruolo fondamentale la prima esperienza affettiva, il primo amore. Infatti rappresenta il primo ancoraggio emotivo importante al di fuori della famiglia. Ciò aiuta a compiere un passo importante verso la definizione di una propria filosofia e morale personali.

 In questo periodo, spesso non collegata alla prima avventura sentimentale, arriva la prima esperienza sessuale. L’adolescente, essendo più maturo per quanto riguarda il corpo che per quanto riguarda l’aspetto psicologico, ha il primo rapporto senza sapere bene cosa sia successo esattamente e che senso dare a quanto fatto.

Vissuti prevalenti:

    – episodio scontato e banale

tenerezza, dolcezza o estasi

sgradevolezza o angoscia

distacco (difesa contro sentimenti forti)

felice per la conquista e senso di colpa

 Il genitore o l’ adulto che vuole aiutare l’adolescente a comprendere l’esperienza: non può impedire (frustrazioni sessuali portano ad impulsi distruttivi) ; non può incoraggiare (non si sa cosa c’è nell’animo dell’adolescente); non può lavarsene le mani (l’adolescente si sentirebbe abbandonato, estromesso dal mondo degli adulti, di non meritare interesse) ma può

  – ascoltare e comprendere

raccontare esperienze della sua vita

– evitare condanne morali o forme di di sprezzo

– evitare di giudicare

 Segnali di malessere

Perdita della caratteristica mutevolezza tipica di questa età, sintomi non transitori: i rituali legati al corpo, all’abbigliamento, al cibo acquisiscono carattere di rigidità che interferisce con la vita quotidiana e con relazione con gli altri. Tono dell’umore invariabile, costante che non si alterna ad esplosioni di entusiasmo e di euforia tipici di questa età. Ragazzi troppo bravi e compiacenti, possibilità di:    –  compiacimento aspettative altrui e rinuncia a se stessi. Rischio: costruzione della personalità su un “falso sé”. Tutti i segnali che rappresentano un punto di rottura nello sviluppo affettivo e sociale:

– mancanza di amici

– scarso interesse per relazioni affettive e     sessuali

– tendenza ad isolarsi

– improvviso ed immotivato disinteresse per lo studio (precedenti successi scolastici)

 Caratteristiche prevalenti disturbi psichici

I conflitti che emergono nell’adolescenza sono una riedizione di quelli infantili. In passato più legati alla fase edipica, oggi legati ad una fase più precoce dello sviluppo: legame a due con la madre, alla base dello sviluppo del nucleo più profondo della personalità. Non più le classiche nevrosi, con al centro il senso di colpa per delitti immaginari (uccisione del padre) ma disturbi in cui si  esprime la disperata ricerca di una sicurezza di base che dia coesione, stabilità. In un’epoca in cui prevale il linguaggio dell’immagine e del suono diventa più difficile dare un significato ad impulsi, emozioni,  attraverso un’elaborazione simbolica delle esperienze: in quest’ottica, ad es. angoscia, rabbia, sono qualcosa che deve essere agito e non pensato. Da qui la tendenza a dare una dimensione fisica, corporea alla sofferenza mentale:

– disturbi alimentazione (anoressia e bulimia)

 – abuso di alcool e sostanze tossiche

– tendenza a farsi del male (tagli auto-inflitti, giochi mortali)

 – tentativi di suicidio(depressione, psicosi)

 Disturbi  nello sviluppo affettivo (infanzia e adolescenza)

Disturbi da internalizzazione: disturbi d’ansia, disturbi ossessivo-compulsivi, disturbi umore).

Disturbi da esternalizzazione: disturbi della condotta(modalità ripetitiva persistente di condotta antisociale, aggressiva, provocatoria, con violazione delle leggi e diritti fondamentali degli altri)  disturbo oppositivo provocatorio (negativismo e oppositività senza un comportamento che violi leggi o diritti fondamentali degli altri).

Disturbo da deficit d’attenzione e iperattività, disturbo in cui contemporaneamente vi sono un comportamento iperattivo/impulsivo scarsamente modulato e mancanza di perseveranza nell’esecuzione di un compito.

   Tipi:

 – con disattenzione predominante

 – con iperattività e impulsività dominanti

 – tipo combinato

Bibliografia

R. Assagioli “Pricipi e metodi della psicosintesi  terapeutica”, Astrolabio, Roma 1973.

 M. Rosselli “Introduzione alla psicosintesi”, Istituto Psicosintesi, Firenze 2000.

D. Stern, “Il mondo interpersonale del bambino”, Bollati Boringhieri, Torino 1987.

Silvia Vegetti Finzi e Anna Maria Battistin, “L’età incerta (I nuovi adolescenti)”, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2000.

Marcello Bernardi, “Adolescenza (Una guida per i genitori di oggi)”, Fabbri Editori, Milano 1998.

 

Dott. Alessandro Barontini

Published in: on 13 luglio 2011 at 17:55  Lascia un commento  
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Informazioni

Le persone possono fare richiesta di consulenza e psicoterapia alla segreteria e riceveranno le informazioni amministrative e verranno inviati alla diagnostica.

Il diagnosta farà uno o più incontri a seguito dei quali contatterà un collaboratore e farà l’invio dando tutte le informazioni in suo possesso prima che il collaboratore e la persona si incontrino.

Le persone che fanno richiesta alla segreteria di avere un incontro con un operatore specifico, vengono inviati direttamente e sarà il collaboratore stesso a fare la valutazione diagnostica.

La segreteria sarà aperta nei mesi estivi dal lun al ven dalle 9.00 alle 13.00, via di San Domenico 16. Sarà telefonicamente contattabile nelle stesse ore al numero 055570140.

I servizi del Centro:

Psicodiagnosi
Consulenza psichiatrica
Psicoterapia individuale
Psicoterapia breve
Psicoterapia di gruppo e gruppi di aiuto
Techiche di rilassamento e training autogeno

I colloqui iniziali psicodiagnostici hanno la finalità di orientare al trattamento più adeguato.

Aree d’intervento:

Disturbi dell’ansia, dell’umore, ecc.
Disturbi della personalità
Disturbi somatoformi e dell’alimentazione
Psicopatologie dello sviluppo e problematiche legate alle fasi critiche della vita

Operatori del Centro:

Psicoterapeuti
Psichiatri

Tutti gli operatori che lavorano al Centro di Psicosintesi Clinica sono professionisti che hanno acquisito un’esperienza pluriennale nei diversi campi dell’assistenza, della consulenza e della diagnosi.

Centro di Psicosintesi Clinica

Il Centro di Psicosintesi Clinica si propone come scopo quello di promuovere la pratica della psicoterapia psicosintetica, collegandola all’attività di ricerca, di formazione, di supervisione e di informazione.

Il Centro si compone di operatori specialisti in psicoterapia psicosintetica che svolgono attività di psicoterapia individuale e di gruppo all’interno dei locali dei Centro stesso. Viene data la possibilità agli allievi della scuola di specializzazione di psicosintesi di partecipare alle attività del Centro a scopo formativo, tra cui le sedute di psicodiagnosi.

Il Centro si propone di promuovere inoltre la condivisione e conoscenza della pratica della psicoterapia psicosintetica attraverso l’individuazione e strutturazione di strumenti di raccolta dei  dati della psicoterapia, condivisione di strumenti tra colleghi, anche di altri orientamenti clinici, attraverso relazioni, articoli, etc.. l’organizzazione di giornate studio per i soci e di conferenze aperte al pubblico.

Published in: on 12 luglio 2011 at 09:31  Comments (3)  
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